Il Coro
Zahre

Dai canti antichi alle
nuove composizioni,
per esprimere
l'anima della nostra
comunità
attraverso la musica

Un gruppo di appassionati accomunati dall’amore per la cultura saurana

Nato su iniziativa di un gruppetto di appassionati e dell’allora parroco di Sauris, Don Guido Manfredo, il Coro Zahre fece il suo debutto ufficiale il 4 Settembre 1976. L’intento era quello di passare del tempo in piacevole compagnia e di recuperare i vecchi canti in lingua locale e tale è rimasto nel corso del tempo. 

Nel gruppo sono passati tanti coristi, giovani e meno giovani, accomunati dal piacere di cantare, dall’amicizia e dall’amore verso le tradizioni della propria terra. Alla direzione si sono succeduti don Guido Manfredo (1976-1991), Ferrante Schneider (1991-1992), Mauro Vidoni (1992-2002) e Mario De Colle (dal 2002).

Tschuschn johr 1975 unt 1976 a kreiple meintsche as otin gevoln singen ontsi zomegezougn mite an koro zomezastölan. An “De Zahre reidet“ van Oastrn 1976 der don Guido Manfredo ot derzeilt as saina groassa lust barat geben za hoban de gelenikhat minonder za plaiban mit rue unt d’oltn zahrar liedlan virarstirn. 

 

Der Koro „Zahre“, nochme sel earstn vort as otsi vourgestölt ame Kursaal, 4 ime setember, ot niemar aufgeheart za singan. Man meign sogn as noch vierzich unt mear johr olis ist gean bie ʼs ist börtn gepfechtet unt ime Koro seint ir abesn virgean, mear unt mingar junkh, as istin gevoln singen.  Mitn Stearnliedlan unt popolar liedlan, mit der “Zahrar Meisse“ unt mitn naien zahrar liedlan der Koro ot insera kultura iber de belt munondergetrogn. 

 

A schea donkh geat in earstn singars unt ime don Guido as ar ot in Koro aufgestölt unt vur vinssich johr dirigiertn, in ondern leararas as nochar ontn aufegnumen (Mauro Vidoni unt Mario De Colle) unt nou ime Ferrante Schneider, ben a vur ana khurza zait.

Canti natalizi, villotte friulane, polifonia antica e moderna: le diverse anime del Coro Zahre

 Il repertorio, costituito inizialmente dagli antichi Stearnliedlan (Canti della Stella),  da canti popolari saurani  e da villotte friulane, si è arricchito negli anni di brani di polifonia sacra e profana. 

Nel 1999/2000, in occasione del Giubileo, il maestro Mauro Vidoni compose la “Zahrar Meisse” (Messa saurana)  con le parti canoniche della Messa tradotte dal latino in saurano da Tiziano Minigher,  opera che il Coro Zahre presentò nel 2000 al Concorso “Coro Vivo”. 

La Zahrar Meisse: il primo esperimento di creazione
di nuovi canti in lingua saurana

Assieme allʼInser Voter (Padre Nostro), precedentemente musicato dallo stesso Maestro Vidoni, la “Zahrar Meisse” rappresentò il primo esperimento di creazione di nuovi canti in lingua saurana, proseguito nel 2006 con la composizione di altri brani su testi (in saurano e italiano) di poeti locali del passato e del presente musicati da autori friulani contemporanei. 

Il giro della Stella
De Stearnsingars

Nel periodo tra Natale e l’Epifania si svolgono alcune questue augurali. Giovani e adulti fanno il giro dei vari paesi, in date diverse, per portare gli auguri di Natale e di buon Anno, ricevendo in cambio offerte alimentari. 

Nel giro della Stella un gruppo di cantori (Stearnsingars) girano con una stella colorata ed illuminata, eseguendo antichi canti natalizi (i Canti della Stella, Stearnliedlan) in tedesco antico, italiano, latino. Un tempo questa usanza, nata nell’epoca della Controriforma, era diffusa in una vasta area delle Alpi e del Centro Europa. A Sauris si conservano ancora alcuni quaderni, sui quali i cantori trascrivevano i testi dei canti, mentre le melodie si tramandavano oralmente di generazione in generazione. Questi canti, proposti spesso dal Coro “Zahre” anche nei concerti in Italia e all’estero, costituiscono uno degli elementi più importanti e preziosi del patrimonio culturale saurano. 

Progetti, collaborazioni ed esibizioni fuori regione

Negli ultimi anni il Coro Zahre ha partecipato a svariati progetti con altri gruppi regionali. La Via Crucis di Liszt, con la banda Gioacchino Rossini di Castions di Strada ed i Cori Tita Copetti di Tolmezzo, Val Pesarina di Prato Carnico e Sante Sabide di Goricizza di Codroipo,  sotto la direzione del maestro Mauro Vidoni. Il Canto Mariano d’autore classico e moderno con il Coro G. Peresson di Arta Terme. Nelle festività natalizie 2017 ha proposto il progetto Ieri… oggi è nato il Salvatore.  Il Coro si è anche esibito più volte in Austria e Germania, dove il repertorio nella “Zahrar Sproche”  (lingua saurana) è particolarmente apprezzato, ma anche in diverse località del Friuli-Venezia Giulia, in altre regioni italiane e Paesi esteri. Particolarmente entusiasmanti le trasferte in Argentina (1999), a Praga (2008), Zagabria (2013),  Hittisau (2013), Roma (2018), Sterzing/Vipiteno (2018). 

De hintristn johr der Koro „Zahre“ ot de “Via Crucis” vame Franz Liszt minondergesungen mit der banda „Gioacchino Rossini“ va Castions di Strada unt de Koros “Tita Copetti” va Scheanevelde, “Val Pesarina” va Khnoal unt “Sante Sabide” va Goricizza di Codroipo, unt “Il canto mariano d’autore classico e moderno” mime Koro “G. Peresson” va Arta. Dur de Bainachzait 2017 otar vourgestölt in proget “Ieri… oggi è nato il Salvatore”.

Ar ist gean za singan mear vörte af Taitsch, bo as de liedlan in der zahrar sproche seint gearn ongenumen, unt in ondera leinter in Italia unt aussin, assbie in Argentina (1999), ga Praga (2008), Zagabria (2013), Hittisau (2013), Roan (2018), Sterzing (2018).

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